Autostima bassa. Come riuscire ad aumentarla

L’ autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l’autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima infatti, sta ad indicare la valutazione e l’apprezzamento di se stessi e degli altri.

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L’autostima è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una particolare lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.
Chi ha una bassa autostima non si sente sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e agireper un eccessivo timore di sbagliare, sperimenta maggior incertezzae difficoltà a staccare dalla situazione problematica per cercare una soluzione e quando vive un insuccessosoffre maggiormente, associando l’accaduto esclusivamente ad una sua mancanza mentre quando sperimenta un successo tende a svalutarlo, sminuirlo.

Nei vari anni in campo psicologico sono stati portati avanti numerosi studi sull’ autostima, un esempio tra questi è la ricerca di William James il quale definisce l’autostima come rapporto tra sé percepito e sé ideale; il primo è la considerazione che un individuo elabora su di sé in base alle caratteristiche che dal suo punto di vista sono presenti o assenti all’interno della sua vita, il sé ideale è invece l’idea di come vorrebbe essere e del modello di vita che sta prendendo in considerazione.

Secondo lo studioso la persona percepisce bassa autostima nel momento in cui il suo sé percepito non riesce a raggiungere il livello del suo sé ideale e quanto più grande è la discrepanza tra i due, tanto più nasce in un soggetto insoddisfazione (nel caso in cui il sé percepito sia di gran lunga minore) e alto senso di potere e successo (quando il sé percepito supera di molto il sé ideale).

Secondo James il senso di autostima deriva dal rapporto tra successo e aspettative, infatti senza dubbio la maggior parte dei fattori che va a condizionare la creazione del personale livello di autostima discende dai risultati/esiti delle prove che siamo chiamati ad affrontare quotidianamente nella vita.

Ma come possiamo fare per migliorare la propria autostima?

La base da cui partire è quella di considerare che una bassa autostima non è una condizione permanente; ci sono dei momenti e dei periodi particolari in cui la nostra autostima è bassa e altri no. Non è una condizione permanente.

Chi sperimenta bassa autostima infatti vive la sensazione di perdere il controllo dei propri stati d’animo sentendosi spesso mancare le forze e la determinazione per raggiungere i propri obiettivi.

Esistono per esempio molte tecniche per accrescere l’autostima, addirittura molte scuole con corsi ed esami (per esempio la PNL).

In genere tutte queste discipline tendono a utilizzare un accrescimento dell’autostima per avere successo nella vita, svincolando ogni discorso etico e/o esistenziale dal miglioramento del soggetto. In realtà si tratta sempre di “convincere” il soggetto ad avere più fiducia in sé stesso.

Per migliorare la propria autostima è importante occuparsi dei seguenti aspetti:

  1. Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita.

  2. Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà.

  3. Lavorare sull’ immagine di se: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci.

Facciamo molta attenzione però alle personalità che possono influenzare la nostra autostima come ad esempio essere:

  • Svogliati
  • Irrazionali
  • Inibiti
  • Mistici
  • Deboli
  • Fobici
  • Dissoluti
  • Sopravviventi
  • Insufficienti
  • Indecisi
  • Statici
  • Violenti
  • Patosensibili
  • Insofferenti
  • Semplicistici
  • Insoddisfatti

Il nostro senso di autostima deriva da: elementi cognitivi ovvero il bagaglio di conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni che vengono vissute dal soggetto;elementi affettivi che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti, che possono essere stabili, chiari e liberanti; elementi sociali che condizionano l’appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un’influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest’ultimo.

 

L’autostima ha la caratteristica fondamentale di essere una percezione prettamente soggettiva e, in quanto tale, non stabile nel tempo ma dinamica e mutevole. Il senso di autostima deriva principalmente dalle relazioni che ogni persona interiorizza e rielabora, sia le relazioni che vanno verso noi stessi che quelle interpersonali.

Da questo deriva il fatto che le persone influenzano in continuazione il loro senso di autostima e a sua volta sono influenzate da esso.