Obesità e facebook. La coppia perfetta

L’obesità è considerata una patologia endemica, poiché diffusa in una popolazione geograficamente circoscritta.

L’obesità è una condizione medica in cui si è accumulato del grasso corporeo in eccesso che può portare effetti negativi sulla salute, con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita e un aumento dei problemi di salute.

Ma perché Facebook è collegato all’ obesita?

Facebook come sappiamo è un servizio di rete sociale che collega milioni di persone da tutte le parti del mondo.

Un uso costante di Facebook però, cambia il funzionamento celebrale. Secondo la neurologa Susan Greenfield, direttrice del Royal Institution, un’ organizzazione di educazione scientifica con sede a Londra, intervistata dal quotidiano britannico Daily Mail ha affermato che quando finisce il ‘brivido da Facebook‘, simile all’adrenalina da computer o videogioco, la persona è portata a mangiare in modo eccessivo e sbagliato non pensando alla sua alimentazione.

L’esperta spiega come stare ‘incollati’ a un videogioco, a internet o a uno social network per ore e ore, potrebbe portare all’infantilismo del cervello, infatti, se un bambino cade da un albero e si fa male impara velocemente a non commettere lo stesso errore in futuro; chi invece sbaglia al computer o a un videogioco continuerà a giocare fino a quando non farà più errori.

Per spiegare il collegamento tra Facebook e il rischio obesità la neurologa spiega come dipenda dall’adrenalina o dalla dipendenza che si crea quando ci si siede davanti al computer e si è in contatto con altri utenti: quando finisce tutto questo, la persona è portata a mangiare troppi cibi non salutari, senza minimamente pensare alle conseguenze che questa alimentazione può avere sul proprio fisico”. In generale quindi l’uso del computer riduce la curva dell’attenzione e non solo non si pensa a quello che si mangia e a quante calorie si assumono ma si soffoca l’immaginazione e si ostacola l’empatia.

Ricordiamo inoltre che il peso in eccesso corporeo è associato a diverse malattie, in particolare a problematiche cardiovascolari, al diabete mellito di tipo 2, alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, ad alcuni tipi di cancro e alla osteoartrosi.

Come risultato, l’obesità è causa di una riduzione dell’ aspettativa di vita.

L’obesità aumenta il rischio di molte patologie fisiche e mentali. Queste sono più comunemente indicate come sindromi metaboliche , combinazioni di disturbi medici che comprendono: diabete mellito di tipo 2, ipertensione , ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.

Le complicanze sono direttamente causate dalla obesità o indirettamente connesse ad essa, attraverso meccanismi di condivisione di una causa comune, come una cattiva alimentazione o uno stile di vita sedentario. La forza del legame tra obesità e condizioni specifiche varia. Una delle più forti è il legame con il diabete di tipo 2.

L’eccesso di grasso corporeo è alla base del 64% dei casi di diabete negli uomini e il 77% dei casi nelle donne.

Le conseguenze sanitarie rientrano in due grandi categorie: quelle attribuibili agli effetti di un aumento della massa grassa (come l’osteoartrosi, l’apnea ostruttiva del sonno, lastigmatizzazione sociale) e quelli dovuti all’aumento del numero delle cellule adipose (diabete, cancro, malattie cardiovascolari, steatosi epatica non alcolica).L’aumento del grasso corporeo altera la risposta del corpo all’insulina, portando una resistenza ad essa. L’aumento del grasso crea anche uno stato proinfiammatorio,e protrombotico.

Possiamo concludere dicendo di fare attenzione all’ alimentazione e soprattutto dobbiamo ricordare i rischi sulla salute..

Facciamo attenzione ai cibi spazzatura consumati durante la nostra pausa al pc e ai cibi fast..

La salute è un bene e dobbiamo averne cura.