Paracetamolo. Tachipirina e altri medicinali tossici per l’ uomo

Il paracetamolo nonchè il principio attivo contenuto in molti farmaci come la Tachipirina o l’ Efferalgan, è un farmaco ad azione analgesica largamente utilizzato sia da solo, sia in associazione ad altre sostanze o nei farmaci destinati al trattamento del dolore acuto e cronico.

efferalgan_500

Secondo lo studio che ha coordinato lo scienziato Julian Crane, i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi hanno il triplo di probabilità in più di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare i sintomi come l’asma a sei anni rispetto ai bambini che non lo hanno utilizzato.

Ma c’ è ben altro!

Dosi superiori a quattro grammi di sostanza al giorno (riferito ad un adulto del peso di 80 kg o più) sono considerate pericolose per la salute, con una tossicità che si rivolge verso il fegato con effetti potenzialmente fatali. Una dose di 10 – 15 grammi è letale, in quanto porta ad un’epatite fulminante (in relazione alla suscettibilità del singolo soggetto anche quantità inferiori del 50% possono essere fatali). Per questo motivo, il dosaggio giornaliero massimo raccomandato negli alcolisti non deve superare i 2,5 grammi al giorno.

tachipirina_supposte_1000

Gli effetti tossici del paracetamolo (che comunque non è un antinfiammatorio, ma solo un antipiretico-analgesico) sono ampiamente noti da decenni.

Il paracetamolo viene metabolizzato dalle cellule della zona 3 dell’acino epatico. In queste cellule c’è una concentrazione elevata di citocromo P450, il quale trasforma il paracetamolo in N-acetilbenzochinoneimmina, un composto molto reattivo e tossico, che colpisce soprattutto le proteine epatiche. La tossicità della N-acetilbenzochinoneimmina è strettamente correlata alla presenza sull’anello aromatico di due doppi legami: uno con l’azoto e l’altro con l’ossigeno.

Anche le cellule della zona 1 dell’acino epatico potrebbero coniugare il paracetamolo con glutatione (GSH) e formare un glutatione, facilmente eliminabile, ma, poiché la concentrazione di glutatione nelle cellule della zona 1 è bassa, agisce principalmente il citocromo P450 della zona 3.

In generale la tossicità di questa sostanza è legata al limitato potere detossificante del GSH; in caso di ingestione eccessiva, il paracetamolo porta necrosi delle cellule epatiche in 3-5 giorni.

Il problema vero e proprio è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: Il glutatione e per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica.

La cosa più brutta però è che il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti.

È dimostrato che i bambini autistici hanno il 20% di livelli più bassi di cisteina e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo compromette la loro capacità di detossificarsi e di espellere i metalli come il mercurio (sia alimentare che quello somministrato con i vaccini pediatrici). Questi bambini non dovrebbero mai assumere il paracetamolo, almeno nei primi anni di vita.

Quello che posso dire è di non somministrare paracetamolo (almeno abitualmente o come prima scelta) a bambini piccoli, specie se hanno assunto farmaci in modo prolungato e se sono stati vaccinati da meno di un mese.

Un consiglio che posso dare è di non vaccinare bambini sotto i 2 anni di età e in ogni caso di non accettare più di uno (massimo due) vaccini per volta

Inoltre la nostra salvezza sta nel cercare un Medico aperto a queste “nuove” conoscenze, dotato di Buon Senso, meglio ancora se pratico di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare, che sappia aiutare i genitori ad aumentare le difese aspecifiche di loro figlio e che sappia eventualmente gestire le patologie dei primi anni di vita prima di tutto con trattamenti naturali, tra i quali l’ Omeopatia è sicuramente la regina, e poi, se proprio serve, con dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.

Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele.

Ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.